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Gli Stretti di Giaredo

16. Agosto 2014

5 note

Gli stretti di Giaredo, al confine tra il Comune di Pontremoli e quello di Zeri - in provincia di Massa, sono degli spettacolari canyon scavati nella roccia dalle acque vorticose del torrente Gordana. Un luogo ancora lontano dal turismo di massa e incontaminato in cui la pietra, l’acqua, la luce, la natura creano un insieme davvero unico e suggestivo.

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The call of the wild

09. Agosto 2014

4 note

"He was a killer, a thing that preyed, living on the things that lived, unaided, alone, by virtue of his own strength and prowess, surviving triumphantly in a hostile environment where only the strong survive."

The Call of the Wild (1903), by Jack London

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Le delizie del campeggio

24. Luglio 2014

17 note

Chi sogna l’esperienza del campeggio torna anche a condizioni primitive di abbigliamento e di cibo. Così, mentre le guide e i portatori si occupano di coperte, giacigli, provviste crude e attrezzatura, l’eterogeneo gruppo di temporaneamente “decivilizzati” penetra in fila indiana nei boschi, dando il via alla sua esaltante e faticosa marcia. L’esaltazione deriva in parte dalla libertà dalle costrizioni sociali, in parte dall’avventura dell’esplorazione; la fatica è quella interminabile dei cammini impervi, del peso sulle spalle, della cupa monotonia di alberi e fitti cespugli che impediscono qualunque altra visione, se non, di tanto in tanto, un fugace squarcio di cielo. Si scalano penosamente le montagne, si guadano i torrenti, si attraversa in canoa i laghi solitari, si percorrono piste fangose. Provate a fingere che questo gruppo sia vittima di un esilio politico, che la legge lo abbia bandito dalla civiltà, e non potreste immaginare marcia più dolorosa; invece le privazioni volontarie diventano piaceri, ed è innegabile che il morale della compagnia migliori al crescere delle difficoltà che incontra. Per questa banda che arranca e inciampa, il mondo è libero di eleggere qualunque posto a proprio domicilio. È un movimento che promette una rivoluzione. Tutta questa virginale freschezza invita a seguire i primitivi del gioco e del disordine; la distesa sconfinata delle foreste suggerisce infinite possibilità di esplorazione e possesso. Forse stiamo calpestando un suolo dove l’uomo, dal giorno della sua creazione, non ha mai lasciato impronta; forse l’acqua di questa sorgente, che abbiamo disseppellito dalle foglie marce e dalla terra nera, non è mai stata bevuta prima, se non dai selvatici abitanti dei boschi. Percorriamo piste tracciate da animali che si nascondono, che si muovono furtivi nella vegetazione, sentieri che acuiscono il nostro senso di astrazione dal mondo. Il raro tambureggiare del picchio, il richiamo di un uccello solitario, il verso isolato della pernice… tutti questi suoni non fanno che enfatizzare l’isolamento della natura. Il ruggito del torrente di montagna, che fugge impetuoso sul suo letto di sassi, quel ruggito che si leva dalla gola e si spande, come una nebbia di rumore, attraverso tutta la foresta ( simile a un continuo frangersi di onde che hanno in sé il ritmo dell’eternità ), e poi il brivido incostante del vento tra gli abeti e i pini giganti… ah, con quale potenza queste grandiose sinfonie fugano le piccole esasperazioni della nostra misera esistenza!

Tratto da “In the wilderness” di Charles Dudley Warner

Alpi Apuane, Foce di Mosceta

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Il massacro di Gaza

12. Luglio 2014

5 note

"È in questo modo che la massa degli uomini serve lo stato, non principalmente come esseri umani ma come macchine, con i loro corpi. Essi sono l’esercito, la milizia, i carcerieri, i poliziotti, il comitato civico per garantire l’ordine, ecc."

Henry David Thoreau, Disobbedienza Civile - 1849

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This is the pool of the future. It boasts natural clear water without using chemicals, and was handmade by David Pagan Butler for a fraction of the cost of a conventional swimming pool. Hopefully, this will inspire more people to move towards an organic and natural lifestyle!

06. Luglio 2014

2 note

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Viareggio, Riserva Naturale della Lecciona

01. Luglio 2014

3 note

"La natura selvaggia attirava chi fosse annoiato o disgustato dall’uomo e dalla sua opera. Non soltanto costituiva una possibilità di fuga dalla società ma anche il palcoscenico ideale sul quale esercitare il culto che l’individuo romantico spesso faceva della propria anima. La solitudine e la totale libertà di una terra selvaggia creavano l’ambientazione ideale per la malinconia o l’esaltazione".

Da Wilderness and the american mind di Roderick Nash